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ASSOCIAZIONE DEI PICCOLI AZIONISTI DELLA CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A.

“AZIONE CARIFE “

 STATUTO

 

ART. 1 - DENOMINAZIONE - DURATA – SEDE

E’ costituita un’associazione tra azionisti della Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A., con durata illimitata, denominata "ASSOCIAZIONE DEI PICCOLI AZIONISTI DELLA CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A.” – in breve “AZIONE CARIFE“, con sede in Roma, Via Nazionale  n. 243.

La variazione della sede non comporta modifiche allo statuto.

Il trasferimento della sede è deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

L’associazione è autonoma, apartitica, democratica, indipendente, non persegue fini di lucro e persegue attività preminentemente solidaristiche.

ART. 2 – SCOPO

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente la finalità di consentire ai propri aderenti una attiva e cosciente partecipazione alla vita sociale in sintonia con gli interessi di cui gli associati sono portatori quali azionisti della “Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.a.”

L'accordo di Associazione non prevede il conferimento delle azioni della società, né l'obbligo degli associati di uniformare il loro comportamento in sede societaria alle deliberazioni degli organi associativi , i quali assumono una funzione di guida e di orientamento.

In tale prospettazione di massima, finalità primaria dell'Associazione sarà anche quella della raccolta delle "deleghe di voto" di cui all'art. 141 del D. Lgs. 24.02.1998 n. 58, definite deleghe dall’art. 136 dello stesso decreto legislativo.

  1. In particolare, l’associazione si prefigge di:

a)     promuovere e patrocinare tutte le iniziative ritenute utili a tutelare gli interessi dei propri associati, in particolare per quanto riguarda la tutela dei loro diritti quali azionisti di “Cassa di risparmio di Ferrara S.p.a.”;

b)    organizzare convegni e dibattiti direttamente o indirettamente attinenti alla gestione e all’attività di “Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.a.” e delle società collegate e controllate;

c)    promuovere e patrocinare iniziative ritenute utili a fornire ai propri associati il necessario supporto informativo e organizzativo per l’esercizio dei propri diritti di soci, esprimendo altresì pareri sui più rilevanti argomenti societari e di gestione aziendale;

d)    individuare possibili candidati per la nomina nei Consigli di Amministrazione e nei Collegi Sindacali di “Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.a.”;

e)     promuovere la partecipazione dei soci alle assemblee ordinarie e straordinarie dei soci di “Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.a.” in conformità agli indirizzi dell’Associazione;

f)      esprimere pareri ai competenti organi aziendali sui più rilevanti argomenti societari di “Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.a.” e delle società del gruppo;

g)    fornire periodicamente agli associati informazioni sulla vita e sulla gestione societaria;

h)    affidare incarichi di consulenza ad esperti in materie legali, economiche, fiscali e del settore bancario in genere su questioni di particolare interesse per gli associati;

i)       svolgere occasionalmente attività commerciale purché in modo rigorosamente strumentale al raggiungimento dello scopo associativo.

  1. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle indicate al punto 1del presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
  2. Al fine di poter svolgere compiutamente le attività indicate al punto 1 la presente associazione aderisce a “Coordinamento Nazionale Associazione Piccoli Azionisti – CO.N.A.P.A.”, con sede in Roma, Via Nazionale 243, di cui condivide appieno gli scopi e gli intendimenti potendo così utilizzare le strutture, le convenzioni, i riconoscimenti e l’organizzazione di un’Associazione a carattere Nazionale riconosciuta quale Organismo di Coordinamento Nazionale Associazioni Piccoli Azionisti.

ART. 3 - PATRIMONIO

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

a)     dal capitale iniziale eventualmente versato dagli associati;

b)    da beni mobili ed immobili acquistati o donati che diverranno proprietà dell’associazione;

c)    dai contributi volontari;

d)    da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

e)     da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti.

Le entrate dell’associazione sono costituite:

a)     dalle quote di iscrizione versate;

b)    dalle quote associative annue versate;

c)    da contributi, erogazioni ed emolumenti conseguenti a manifestazioni o partecipazioni ad esse;

d)    da contributi dello stato, di enti ed istituzioni pubbliche e di organismi internazionali;

e)     da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività sociale, introiti da eventuali attività commerciali esercitate in modo marginale.

All'Associazione è fatto divieto distribuire utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi o riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo obblighi di legge.

ART. 4 – DURATA ESERCIZIO

L’esercizio finanziario inizia l’1 (uno) gennaio e chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Entro 90 (novanta) giorni dalla fine di ogni esercizio sarà predisposto, dal Consiglio di Amministrazione, il bilancio consuntivo.

E, comunque, il bilancio consuntivo dovrà essere presentato entro 180 (centoottanta) giorni in assemblea generale per l’approvazione degli associati.

Il primo esercizio si chiuderà il 31 (trentuno) dicembre 2012 (duemiladodici).

ART. 5 - SOCI

Possono essere ammessi a far parte dell'Associazione, oltre agli associati fondatori, gli azionisti della “Cassa di Risparmio di Ferrara Spa” che siano:

  1. dipendenti in servizio di una delle società del Gruppo Cassa di Risparmio di Ferrara;
  2. ex dipendenti di una delle società del Gruppo Cassa di Risparmio di Ferrara;
  3. piccoli azionisti privati (così come definiti da dlgs 58/1998)
  4. enti ed associazioni costituiti tra il personale in servizio o in quiescenza del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Ferrara o tra gruppi di piccoli azionisti privati.

L’associazione è costituita da:

a)     associati fondatori: sono associati fondatori coloro che risultano dall’atto costitutivo dell’associazione. Rimangono tali per tutta la durata dell’associazione, salvo dimissioni da presentarsi per iscritto al Consiglio di Amministrazione, con effetto dal primo giorno dell’anno successivo a quello di presentazione delle dimissioni;

b)    associati ordinari: sono associati ordinari le persone fisiche nonché gli Enti pubblici e privati che vengano ammesse dietro loro richiesta scritta e accettati con delibera inappellabile del Consiglio di Amministrazione. Tale richiesta scritta dovrà contenere i dati anagrafici del richiedente e la dichiarazione di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali. La domanda di adesione dovrà essere formulata con lettera indirizzata al Consiglio di Amministrazione con modulo da questo predisposto e approvato con apposita delibera. L’ammissione si intende perfezionata con la comunicazione dell’avvenuto accoglimento della domanda.

Tutti gli associati si impegnano a prestare continuativamente la propria opera per il funzionamento dell’associazione.

ART. 6 – QUOTE ASSOCIATIVE

Le quote associative di qualsivoglia tipo di associato, se deliberate dal Consiglio di Amministrazione e versate, sono espressamente intrasmissibili, in quanto non è trasmissibile la qualità di associato; viene, inoltre, stabilito il principio di non rivalutabilità della quota associativa stessa.

La quota di iscrizione deve essere versata per intero al momento dell’adesione all’Associazione, e non è rimborsabile.

La quota associativa annua deve essere versata per intero al momento del rinnovo dell’iscrizione all’Associazione, e non è rimborsabile.

ART. 7 – DIRITTI ED OBBLIGHI DEI SOCI

Ogni socio ha diritto di partecipare a tutte le riunioni dell’Assemblea e/o alle manifestazioni organizzate dall’Associazione e di accedere al sito web dell’Associazione.

Può anche avvalersi dei servizi, delle consulenze e dell’assistenza prestati dall’Associazione nei modi e con i limiti stabiliti annualmente dal Consiglio di Amministrazione.

I soci hanno l’obbligo di rispettare il presente Statuto.

ART. 8 - PERDITA DELLA QUALITA' DI SOCIO.

La qualità di socio si perde automaticamente con il venir meno dei requisiti di ammissione.

Si perde altresì per morte, esclusione e recesso.

L'esclusione può essere comminata solo per gravi inadempienze e deve essere deliberata dai due terzi del Consiglio di Amministrazione. La pronuncia di esclusione non comporta per l’associazione né obbligo di preavviso, né obbligo alla restituzione della quota associativa.

Il recesso è facoltà dell’associato che non possa o non voglia più contribuire al raggiungimento degli scopi sociali, deve essere comunicato per iscritto al Consiglio di Amministrazione.

ART. 9 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione:

a) l'Assemblea dei soci;

b) il Consiglio di Amministrazione;

c) il Presidente;

d) il Vice Presidente.

ART. 10 - ASSEMBLEA

L'assemblea dei soci è costituita da tutti gli aderenti all'Associazione.

Essa deve essere convocata almeno una volta all'anno e delibera a maggioranza dei presenti qualunque sia il numero dei partecipanti.

Ogni associato  ha diritto ad un voto e può rappresentare altri soci mediante delega scritta, fino ad un massimo di 5 (cinque) deleghe.

L'Assemblea delibera sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sulla nomina degli amministratori e sul loro numero, sul bilancio consuntivo, sullo scioglimento dell'Associazione, sulle modifiche statutarie e su tutto quanto viene sottoposto alla sua attenzione.

L’Assemblea può essere convocata dal Presidente in via straordinaria ogni qualvolta egli lo ritenga necessario.

La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno un terzo degli Associati. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 (trenta) giorni dalla convocazione.

L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio e per delega e delibera a maggioranza semplice dei presenti.

ART. 11 - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.

L’associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 9 (nove) amministratori, scelti dagli associati stessi in assemblea generale. All’interno dello stesso Consiglio si provvederà alla determinazione delle cariche di Presidente e Vice Presidente.

Il Consiglio dura in carica tre esercizi ed i suoi membri sono rieleggibili.

Qualora venga meno per recesso, esclusione o decesso uno dei suoi componenti, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione, convocando il primo della lista dei non eletti, come risulta dall’apposito verbale dell’Assemblea.        

Qualora la lista dei non eletti fosse inesistente od esaurita, il Consiglio di Amministrazione provvederà all’integrazione del membro vacante, scegliendo tra i soci dell’Associazione. I Consiglieri così sostituiti restano in carica fino alla prossima Assemblea degli associati, che potrà provvedere alla loro sostituzione; i consiglieri così nominati, decadono unitamente a quelli in carica al momento della loro nomina.

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, salvo per quanto attiene allo scioglimento dell’Associazione stessa; può autorizzare il Presidente od un Consigliere a compiere  tutti gli atti della gestione economica per l’operatività contabile dell’associazione, in particolare firmare con firma singola o abbinata per l’apertura/chiusura di un conto corrente presso una banca e le relative operazioni di girata e gestione; è inoltre in facoltà del Consiglio:

a)     redigere i regolamenti attuativi organizzativi, contabili ed elettorali relativi al presente statuto;

b)    istituire sotto la propria responsabilità ed a sua discrezione nuovi organi delegati, consultivi di controllo o di altra natura, uffici amministrativi e di segreteria nominando i relativi componenti;

c)    determinare la quota di ammissione nell'Associazione e la quota annuale;

d)    convocare l'Assemblea dei soci ogni qualvolta lo ritenga opportuno.;

e)     mettere in opera i più opportuni strumenti di informazione e comunicazione, anche di carattere informatico e telematico, quali il sito web;

f)      predisporre tutti gli atti e gli interventi affinché gli associati possano avere una presenza qualificata nelle assemblee Ordinarie e Straordinarie di “Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A.”, con le conseguenti deliberazioni di orientamento;

Il Consiglio ha facoltà di nominare e avvalersi di persone, socie e non socie, enti o organizzazioni, per soluzioni di  tecnica, organizzativa, economica e/o contabile, con emolumenti stabiliti dal Consiglio stesso e concordati con gli interessati.

ART. 12 - PRESIDENTE - VICE PRESIDENTE

Il Consiglio di Amministrazione sceglie fra i propri membri il Presidente e il vice Presidente, questi ultimi nel numero massimo di due; sono tutti rieleggibili.

In assenza del Presidente, la sostituzione è attribuita in primis al vice Presidente. Qualora vi siano due vice Presidenti, la priorità va a quello in carica da più tempo.

Il Presidente, o in sua assenza il vice Presidente che lo sostituisce, rappresenta l'Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio, cura la convocazione delle riunioni del Consiglio e l'esecuzione delle delibere del Consiglio e dell'Assemblea.

Nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio salvo ratifica di quest'ultimo.

ART. 13 – CONVOCAZIONE DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno metà dei suoi membri, e comunque una volta all’anno, per deliberare l’approvazione del bilancio consuntivo ed eventualmente all’ammontare della quota sociale.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità la votazione si ritiene non accolta.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza, dal Vice Presidente, in assenza di entrambi, dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio sarà redatto il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della seduta.

Il Presidente può autorizzare persone (associati e non) a prendere parte al Consiglio Direttivo, in veste d’uditori o d’esperti, senza diritto al voto.

Le convocazioni di tutti gli organi si intendono effettuate con la pubblicazione sulla pagina web dell’Associazione.

Ogni comunicazione sociale si intende effettuata con la pubblicazione sulla pagina  web dell’associazione.

ART. 14 - RIMBORSO DELLE SPESE

Tutte le cariche degli organi dell'Associazione sono gratuite salvo il diritto al rimborso delle spese sostenute, nei limiti di quanto stabilito preventivamente dal Consiglio di Amministrazione e delle disponibilità finanziarie dell’Associazione.

ART. 15 - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento è deliberato a maggioranza semplice dell’Assemblea degli Associati, convocata  con specifico ordine del giorno; l’assemblea nominerà il liquidatore, determinando i suoi poteri, gli adempimenti e le modalità formali da compiere per la chiusura delle attività.

L’Assemblea degli Associati ha l’obbligo di disporre la devoluzione del patrimonio residuo dell’ente ad altra associazione con finalità analoghe o similari o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 662/96, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART.16 - CONTROVERSIE

Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra gli associati ovvero tra gli associati e l’Associazione, anche se promosse da amministratori e liquidatori o nei loro confronti che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, escluse quelle nelle quali la legge prevede l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero, sarà sottoposta, prima di iniziare qualsiasi procedimento arbitrale o giudiziale, ad un tentativo di conciliazione di Ente con sede nella circoscrizione in cui è posta la sede sociale, operante ai sensi e per gli effetti del Dlgs 4 marzo 2010 n. 28.

Nel caso di esito negativo del tentativo di conciliazione o di suo mancato esperimento per volontà delle parti, le controversie saranno decise, ad istanza della parte più diligente, mediante arbitrato. L’arbitrato sarà irrituale e salva diversa decisione delle parti la controversia verrà decisa da arbitro unico, che sarà nominato dal Presidente dell’Organismo “Coodinamento Nazionale Associazione Piccoli Azionisti – CO.N.A.P.A.” e opererà conformemente al Regolamento dal medesimo organismo prescelto, salve comunque disposizioni inderogabili tempo per tempi vigenti in materia.

ART.17 – DISPOSIZIONI FINALI

Per disciplinare ciò che non sia previsto dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel Libro I del Codice Civile e dalle leggi speciali in materia di associazione tra piccoli azionisti.


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