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Sabato 20 Luglio 2013 15:00

Email ad Azione Carife

 

Riceviamo numerose email che ci chiedono se è nostra intenzione avviare procedure legali nei confronti della banca, a tutela dei piccoli azionisti penalizzati dall'andamento del prezzo del titolo azionario della banca, ed anche in riferimento a quanto propongono alcune associazioni di tutela dei consumatori.

Azione Carife è una associazione di rappresentanza dei piccoli azionisti, e quindi non si occupa di tutela dei consumatori. In particolare, le attività delle associazioni di consumatori in questo settore sono volte ad individuare lacune nei comportamenti dei dipendenti delle banche ed a rivalersi di conseguenza sugli Istituti, generalmente invocando la carenza di informazioni al momento della vendita. Ma un iscritto ad Azione Carife è pienamente consapevole delle caratteristiche del titolo azionario che ha acquistato, e quindi questa presunta carenza informativa non è sostenibile.

Come Associazione riteniamo che ciascun azionista debba essere libero di tutelare i propri interessi in tutti i modi possibili, ivi compreso il ricorso alle associazioni di consumatori. Certamente non consigliamo ai nostri iscritti di seguire quella strada, prima di tutto per motivi etici (come detto, i nostri iscritti sono ben consapevoli degli strumenti che acquistano) e poi perché sovente, a fronte di costi certi (ad esempio l'iscrizione all'associazione, che poi è l'accesso per la vendita di altri servizi da parte dell'associazione di consumatori), i risultati dei procedimenti legali sono tutti da valutare, sia nei tempi che nel merito. Nessuna associazione dei consumatori, a quanto ci risulta, offre servizi gratuiti o pagamento solo in caso di successo (come invece è accade in altri Paesi).

Occorre peraltro chiarire che, se la motivazione che porta l'azionista a cercare tutela è la diminuzione del prezzo dell'azione (in questi giorni il titolo Carife quota circa 6 euro), essa è di per sé poco valida, in quanto è normale che il valore diminuisca in funzione della situazione economico-finanziaria-gestionale dell'azienda. Diverso sarebbe il caso di perdita derivante da atti deliberatamente dolosi da parte del management, nel qual caso l'azione legale avrebbe certamente titolo di essere sviluppata. Ma, per quanto riguarda Carife, i procedimenti in tal senso sono già in corso, come testimoniano le condanne riportate dalle cronache di questi giorni.

La domanda che ci viene posta da molti è: il piccolo azionista cosa può fare per recuperare la perdita? La risposta è molto semplice: individualmente, il piccolo azionista non può fare sostanzialmente nulla. Associandosi ad una associazione di piccoli azionisti (l'iscrizione è gratuita), può contribuire ad esercitare una pressione sul management affinché metta in opera tutte le possibili strategie per valorizzare l'azienda, e di conseguenza il titolo. Soprattutto, l'azionista deve continuare a dare fiducia alla banca e lavorare con essa: chi sposta i propri risparmi per paure immotivate crea un danno a tutti gli azionisti, anche a sé stesso. Il nostro consiglio è di non fare mai nulla con impulsività, perché l'emozione del momento potrebbe portare a decisioni poco razionali.

 

 

Giovedì 30 Maggio 2013 15:00

La Cassa di Risparmio di Ferrara entra in amministrazione straordinaria

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze,a seguito delle risultanze degli accertamenti ispettivi di vigilanza e su proposta della Banca d'Italia, ha disposto lo scioglimento degli organi con funziondi di amministrazione e controllo della Cassa di Risparmio di Ferrara e ha posto la banca in amministrazione straordinaria.

E' stato nominato Commissario straordinario il prof. avv. Bruno Inzitari, mentre il Comitato di sorveglianza sarà composto dall'avv. Fabrizio Daverio, dalla prof. Paola Leone e dal dott. Cosimo Centrone.

Nei prossimi giorni si riunirà il Consiglio Direttivo di Azione Carife per le valutazioni del caso.

Il comunicato stampa ufficiale

 

   

Giovedì 02 Maggio 2013 18:00

Assemblea ordinaria degli azionisti Cassa di Risparmio di Ferrara

30/04/2013

 

Intervento di Mauro Fanan, VicePresidente dell’Associazione di Piccoli Azionisti della Cassa di Risparmio di Ferrara “Azione Carife”

 

Buongiorno a tutti,

rappresento "Azione Carife", che è l'Associazione degli azionisti dipendenti della Cassa di Risparmio di Ferrara.

Nel nostro intervento dello scorso anno ponevamo l’attenzione su due aspetti, ovvero sulla crescita dei ricavi e sull’andamento del portafoglio crediti. In merito al primo punto riscontriamo un buon miglioramento, pur rilevando che esso non è completamente strutturale poiché legato a proventi finanziari che hanno beneficiato di una contingenza particolarmente favorevole, e che quindi non è detto saranno ripetuti in questi termini anche in futuro. Sul secondo aspetto, l’andamento del portafoglio crediti, rimane molto da fare, anche se, in assenza di una ripresa economica globale, difficilmente potremo aspettarci un miglioramento rilevante.

Dopo la fusione delle ex banche controllate e la prossima cessione di Banca Farnese, riteniamo che la banca debba focalizzarsi sulle proprie attività tradizionali ma ricercando nuove e migliori capacità di servizio alla Clientela, affiancando ad un modello di business meramente distributivo anche una nuova capacità di aiutare i Clienti sfruttando le competenze gestionali interne, sviluppando maggiori sinergie con altri attori interessati allo sviluppo locale come le Associazioni di Categoria, creando progetti comuni di diffusione della conoscenza e per la crescita del territorio.

Le notizie di stampa riportano l’esigenza di un intervento per ottemperare ai requisiti normativi di un adeguato valore di TIER1. Tra le varie opzioni radicali possibili, a nostro avviso la soluzione preferibile è la cessione di Commercio e Finanza. Se si dovesse però andare nella direzione di ricerca di un partner, date le conseguenze rilevanti e trasversali che il suo ingresso potrebbe comportare, chiediamo ciò avvenga coinvolgendo preventivamente anche le rappresentanze dei Piccoli Azionisti, nel rispetto dei diversi ruoli e dell’interesse comune.

Il consolidamento organizzativo conseguente alle operazioni straordinarie del 2012 non può prescindere da un continuo e attento monitoraggio del clima interno dei dipendenti, che deve essere a nostro avviso un indicatore sul quale misurare le performance del management e quindi introdotto nelle politiche di remunerazione. In questo senso, noi voteremo favorevolmente su quasi tutti i punti all’ordine del giorno, ma non al punto 5 – politiche di remunerazione, sul quale ci asterremo. Non voteremo contro perché tale Regolamento è stato redatto con una filosofia di base condivisibile, ovvero che la remunerazione variabile viene erogata quando le condizioni aziendali lo consentono. Tuttavia, durante il 2012, ovvero dopo ben tre anni di perdite consecutive e prima della chiusura dell’esercizio che ne avrebbe riportato una quarta ancora maggiore, sono stati erogati oltre 400mila euro come compensi variabili, evidenziando tra questi ben 100.000 euro come clausola di “buon ingresso”, una indennità a titolo di stabilità del contratto di lavoro e dieci benefit individuali. Questa interpretazione del Regolamento non è accettabile, e legittima le richieste economiche delle organizzazioni sindacali. Per la nostra Associazione quando ce n’è, ce ne deve essere per tutti, ma quando non ce n’è, non ce ne deve essere per nessuno. Nel Regolamento vi sono poi ulteriori aspetti negativi - forse ancora più rilevanti – ma su di essi ci confronteremo con la Banca secondo le modalità previste dal Regolamento stesso.

Ci asterremo anche sul punto 4 (determinazione del compenso globale per il Consiglio di Amministrazione). Esprimiamo il nostro apprezzamento alla Fondazione, i cui vertici si sono ridotti gli emolumenti dell’80%. Dato che negli ultimi quattro anni la Cassa ha conseguito una perdita cumulata di oltre 250 mln di euro, invitiamo il nuovo Consiglio di Amministrazione della banca a seguire l’esempio della Fondazione, di cui sono in gran parte rappresentanza.

Il CdA entrante dovrà anche valutare l’opportunità di continuare a mantenere separata la struttura di Carife Sei, nata per fruire di benefici fiscali che, con la fusione delle controllate, sono ormai venuti a decadere.

Evidenziamo inoltre la necessità che si ponga rimedio ad una situazione che, come dipendenti, riteniamo non più accettabile. In banca è vigente una delibera che vieta l’assunzione dei parenti dei dipendenti. Noi chiediamo che venga abrogata: i nostri figli devono avere la possibilità di essere valutati come tutti gli altri. Non vogliamo nessun privilegio, ma non possiamo più tollerare questa vera e propria discriminazione. Ricordiamo peraltro che, pur trattandosi di una banca locale, non c’è nemmeno un top manager di crescita interna.

Siamo tutti in attesa del verbale ispettivo dell’organo di vigilanza, che rappresenta per definizione un momento di valutazione oggettiva delle capacità gestionali della banca. Su di esso sarà opportuno che tutte le associazioni di azionisti, noi compresa, siano messe in condizione di fare le proprie valutazioni e trarre le indicazioni utili a perseguire una sana e prudente gestione aziendale.

Concludiamo ringraziando il Cda uscente e formulando i nostri migliori auspici al Cda entrante, con il quale vogliamo intraprendere una collaborazione più intensa rispetto al passato, con la consapevolezza che i momenti di difficoltà si superano rimanendo uniti ed ascoltando tutti gli attori, soprattutto quando si è consapevoli che si dovranno affrontare scelte importanti, forse determinanti, per il futuro della Banca.

 Grazie.

   

Mercoledì 17 Aprile 2013 15:00

Incontro con la Fondazione Carife

Oggi 17 aprile 2013 si è tenuto il primo incontro ufficiale tra la Fondazione Carife ed Azione Carife.

Le due istituzioni erano rappresentate dal Presidente Puglioli, dal Vice Presidente Scaramagli e dal Segretario Generale Reggio per la Fondazione Carife, e dal Vice Presidente Fanan e dal Consigliere Davi per Azione Carife.

L'incontro, condotto in clima di reciproca cordialità, è servito per una ampio confronto sugli obiettivi e sulle possibilità di entrambe le Istituzioni, nonché su una serie di tematiche legate alla Cassa ed al territorio. Ciò anche in funzione della imminente assemblea per l'approvazione del Bilancio e delle attività ispettive condotte dall'Organo di Vigilanza, del cui esito si è in attesa.

L'occasione è servita per porre le basi di un dialogo costruttivo che, nel rispetto dei ruoli e degli obiettivi di ciascuna Istituzione, potrà certamente contribuire ai comuni fini di sviluppo economico del territorio.

   

Martedì 16 Aprile 2013 18:00

Assemblea ordinaria della Cassa di Risparmio di Ferrara

Il 30 aprile 2013 alle 15 presso "Ferrara Fiere Congressi Srl" in Ferrara, via della Fiera 11 si terrà l'assemblea ordinaria della Cassa di Risparmio di Ferrara, convocata con il seguente ordine del giorno:

1) Relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
    presentazione del Bilancio al 31/12/2012 e deliberazioni relative;
2) Limiti al cumulo degli incarichi ricoperti dagli Amministratori –
    Integrazioni al Regolamento Assembleare;
3) Nomina Amministratori e nomina Collegio Sindacale;
4) Determinazione del compenso globale annuo per l’intero Consiglio di
    Amministrazione e compensi del Collegio Sindacale;
5) Politiche di remunerazione – informative e aggiornamento;
6) Integrazione onorari per società di revisione Deloitte;
7) Deliberazioni inerenti e conseguenti.

L'avviso di convocazione

 

Modulo di delega

Per dare delega al Presidente di Azione Carife, gli associati potranno utilizzare l'allegato modulo di delega, il quale, come previsto dalle vigenti normative, dovrà essere firmato e inviato in originale assieme alla fotocopia di un documento di identità entro il 24 aprile 2013 a:

Azione Carife

Via Principe Amedeo, 23

00185 ROMA

In alternativa possiamo concordare modalità diverse e più veloci: Vi invitiamo a contattarci via email su Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

   

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